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Locride Sviluppo

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 La Società Locride Sviluppo Spa nasce il 24 febbraio 1998 come Soggetto Responsabile del Patto territoriale della Locride e con l’obiettivo di affermarsi come Agenzia per lo sviluppo locale. Sono soci di Locride Sviluppo 38 Comuni, le 3 Comunità montane dell’area, la Regione Calabria, le Associazioni socioeconomiche operanti sul territorio ed alcune imprese locali.
 Presentazione Patto Il Patto Territoriale della Locride nasce a seguito di una intensa attività di promozione ed animazione sul territorio avviata alla fine del 1994. Attraverso una capillare azione di informazione e sensibilizzazione sul territorio è stato raccolto un piccolo "patrimonio" di idee imprenditoriali, che ha costituito la base su cui è stato possibile avviare e stipulare, il 14.7.97 al CNEL, il primo documento di concertazione tra gli attori locali dell’area. Promotrici del Patto sono state le tre organizzazioni sindacali dell'area - CGIL CISL UIL - che, partendo dalla constatazione del grado di arretratezza economica dell’area, si sono fatte carico del processo di aggregazione attorno all’idea del Patto territoriale delle realtà istituzionali e produttive dell’area. La Locride ha una superficie di 1.248,05 kmq (il 39,2% della superficie provinciale e l’8,3% di quella regionale) ed una popolazione che, in base ai dati ISTAT del 2001, si attesta sui 130.615 abitanti, di cui 63.853 (48,88%) uomini e 66.762 (51,11%) donne, con una densità di 100,5 abitanti per kmq rispetto ai 177 ab./kmq della provincia ed ai 132,20 della Regione. L’area ha registrato, negli ultimi vent’anni, un significativo decremento dei propri abitanti. Dai 132.905 residenti del 1981 si passa ai 130.615 del 2001, con una diminuzione di 2.290 unità (–1,7%), più consistente di quella registrata complessivamente nella Provincia di Reggio Calabria (-0,53%) ed in Calabria (-0,87%). Accanto a questo fenomeno va rilevato il depauperamento demografico che hanno subito i Comuni interni a vantaggio dei Comuni costieri. Dei 41 Comuni della Locride, soltanto due hanno più di 10.000 abitanti e solo 7 più di 5.000. Tredici sono i Comuni con più di 2.000 abitanti, mentre ben 21 si trovano al di sotto della soglia delle 2.000 anime. La filosofia che ha animato i promotori del Patto e gli attori locali che hanno partecipato alla sua realizzazione è stata quella di considerarlo, fin dall’inizio, non un punto di arrivo ma come un punto importante punto di partenza per implementare, dal basso, un processo forte di sviluppo e per costruire nell’area un clima di fiducia da porre alla base di un'azione di lungo respiro volta a rafforzare il debole tessuto produttivo, costruendo nuove e valenti condizioni di sviluppo. Soggetto responsabile del Patto è Locride Sviluppo Spa che nasce fondamentalmente con il compito di portare a buon fine il Patto, ma anche con l’obiettivo di affermarsi come Agenzia per lo sviluppo locale, con l’obiettivo di diventare motore propulsore per lo sviluppo e la promozione economica dell’area della Locride. Il Patto Territoriale è stato finanziato il 24 gennaio del 1999 per un importo complessivo di 51,4 MEURO. I programmi d’investimento finanziati erano complessivamente 77, di cui 46 nel settore del manifatturiero, 25 nel settore del turismo e 6 nel settore dei servizi alle imprese. L’investimento complessivo previsto era superiore ai 69 MEURO, mentre l’incremento occupazionale previsto era pari a 769 unità con un investimento pubblico per addetto di poco superiore ai 65 mila euro. Dei 77 progetti finanziati, 13 non sono stati avviati, 5 sono in fase di revoca, 4 hanno chiesto la sospensione dei termini per la conclusione, 1 verrà concluso entro aprile 2004 (con una revoca parziale del 10% di contributo) mentre le restanti 54 aziende hanno concluso i loro programmi d’investimento, con un investimento complessivo a consuntivo pari ad € 52.227.795,20 (vai a Stato attuazione Patto per i dettagli). I buoni risultati che il Patto della Locride ha conseguito sono frutto del forte livello di coesione espresso dal partenariato locale che, attraverso una serie di accordi (sottoscritti prima del finanziamento) ha agevolato l’avvio degli investimenti e sta facilitando la promozione e realizzazione di nuovi programmi tesi all’insediamento di ulteriori attività imprenditoriali. I primi accordi siglati sono stati il Protocollo di legalità e l'Accordo sul costo del lavoro. Stipulato con la Prefettura già nelle prime battute del percorso di implementazione del Patto, il Protocollo di legalità è servito non soltanto a dare garanzie a chi decideva di investire nell’area, ma anche a mandare un messaggio esplicito alle imprese contigue alla criminalità organizzata sull’alto livello di vigilanza da parte delle Autorità pubbliche e sul forte controllo sociale che sarebbe stato attuato sugli investimenti del Patto, per impedire loro, di fatto, di infiltrarsi tra i beneficiari della sovvenzione pubblica del patto. Di pari passo è stato raggiunto con le Parti sociali un Accordo su flessibilità e costo del lavoro che, oggi, a seguito della riforma del mercato del lavoro è in fase di rimodulazione. Successivamente, nell'ambito dell’Accordo per lo snellimento delle procedure amministrative, è stato attivato in forma associata lo Sportello Unico per le attività produttive della Locride, per cui Locride Sviluppo funge da soggetto coordinatore. Lo Sportello unico della Locride è stato inaugurato il 24 febbraio 1999 e, ad oggi, ha avviato oltre 200 procedimenti consentendo alle aziende del Patto e non solo a quelle, di ottenere le autorizzazioni necessarie per l’insediamento o l’ampliamento delle loro attività (vedi i dati dello Sportello Unico). Altro Accordo concluso già prima del finanziamento del Patto è stato l’Accordo sul credito sottoscritto, in prima battuta, con i principali istituti di credito locali. Dopo una prima fase di operatività non felice, per la poca disponibilità dimostrata dalle stesse banche firmatarie, l’Accordo è stato rivisto e ripensato assieme ad Artigiancassa ed a Fidart, e sta consentendo alle aziende del Patto di ottenere, tramite lo strumento della procura speciale all’incasso, le anticipazioni delle quote di contributo successive alla prima e/o dei finanziamenti a medio e lungo termine. Non è azzardato affermare che senza questo strumento alcuni degli investimenti del Patto non sarebbero stati portati a termine. Proprio il livello di coesione sperimentato sul territorio e le condizioni di contesto create con gli accordi e protocolli prima citati, hanno consentito di andare oltre il finanziamento del Patto pensando ad ulteriori percorsi di sviluppo che hanno dato il via all’implementazione di nuove azioni di programmazione negoziata. Di pari passo rispetto all’implementazione del Patto territoriale. Locride Sviluppo si è adoperata assieme agli attori istituzionali dell’area per l’avvio del processo di concertazione che ha portato alla costituzione di una società mista per la gestione dei servizi di igiene ambientale, dove accanto ai Comuni è stato individuato un partner tecnologico con uno specifico know-how nel settore. L’importanza di questa operazione va oltre i consequenziali effetti più che positivi sulla gestione del servizio di raccolta dei rifiuti, con la possibilità di realizzare ampie economie di scala che consentiranno di tenere basse –o perlomeno sotto controllo- le tariffe per i cittadini; essa è tesa anche a contribuire allo svuotamento del bacino degli LSU, stabilizzando l’occupazione di circa 150 di questi lavoratori.) Un’altra azione di programmazione negoziata implementata da Locride Sviluppo è stata quella relativa alla realizzazione di un Patto specializzato per lo sviluppo turistico della Riviera dei Gelsomini (altro nome della Locride), che, partito alla fine del 1999, è stato successivamente – a seguito del mutato atteggiamento del Governo nei confronti dei Patti territoriali - trasformato in Contratto di programma. Il Contratto di programma per lo sviluppo turistico della Riviera dei Gelsomini nasce dalla consapevolezza che l’attuale offerta ricettiva dell’area è sovradimensionata per gli attuali flussi turistici, mentre invece è assolutamente insufficiente per consentire l’inserimento della Locride in quei circuiti turistici che, per le loro dimensioni, possano permettere l’allungamento della stagione turistica (troppo concentrata tra luglio ed agosto) ed anche l’attrazione di target turistici diversi da quello semplicemente balneare. Così l’idea portante del Contratto di programma turismo è quella di puntare sul binomio turismo-salute (e quindi sui positivi effetti che il clima della Locride ha su alcuni tipi di patologie reumatiche in base ai risultati di alcune importanti ricerche scientifiche) e sul turismo culturale e naturalistico, valorizzando il patrimonio archeologico ed ambientale dell’area (sono infatti presenti alcuni siti archeologici di grande valore sia dell’epoca greca che di quella romana, così come numerose sono le aree di valenza ambientale, senza dimenticare che molti dei Comuni della Locride fanno parte del Parco nazionale d’Aspromonte). La domanda di accesso del Contratto di programma della Riviera dei Gelsomini è stata già presentata al Ministero lo scorso dicembre 2002, mentre la relazione bancaria sulla fattibilità dei programmi d’investimenti sarà depositata al CIPE entro Febbraio 2004. Locride Sviluppo, inoltre, è stata individuata dal partenariato istituzionale e socioeconomico dell’area come società per l’assistenza tecnica al PIT (Programma Integrato Territoriale) della Locride ed a due dei tre PIAR (Programmi Integrati per lo sviluppo delle Aree Rurali) implementati nella Locride. Il PIT Locride, che ha individuato nel turismo l’idea forza per lo sviluppo del territorio, ha tra i suoi obiettivi specifici l’implementazione dello SLOT (Sistema Locale di Offerta Turistica), con la conseguente valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale e la messa in rete delle infrastrutture turistiche e delle strutture ricettive dell’area, e l’ispessimento delle micro-filiere dell’artigianato tipico ed artistico nonché – attraverso i suddetti PIAR ed il Contratto di programma vitivinicolo – la valorizzazione delle risorse enogastronomiche delle Locride. (inserire un passaggio specifico sul patto sociale). Sempre nell’ambito degli strumenti della programmazione negoziata vi è da rilevare l’azione di assistenza tecnica e di accompagnamento che Locride Sviluppo sta portando avanti su un altro Contratto di programma, promosso assieme alla Provincia, alla Camera di Commercio di Reggio Calabria, all’Associazione dei Comuni e, naturalmente, alle organizzazioni degli agricoltori dell’area (Confagricoltura, CIA, e Coldiretti), che ha come obiettivo strategico la rivalutazione e valorizzazione delle produzioni vitivinicole di qualità ( DOC e IGT) della provincia di Reggio Calabria. La società consortile che gestirà il Contratto di programma ha depositato la domanda di accesso al Ministero lo scorso aprile. Altra azione di programmazione negoziata su cui si sta lavorando è il Contratto di programma per l’attrazione di investimenti esterni, per cui a breve sarà presentata la domanda di accesso al Ministero. Questo programma prevede la realizzazione di investimenti nell’area della Locride da parte di aziende provenienti dall’Umbria. Proprio per l’esperienza e per i risultati raggiunti, Locride Sviluppo è stata scelta dall’Associazione dei Comuni dell’area, per redigere, su input del Comitato dell’Associazione, le Linee programmatiche per lo sviluppo della Locride. Tale documento di programmazione costituisce il programma operativo che i primi Cittadini della Locride intendono perseguire nel medio periodo e che, sostanzialmente, riguarda dieci temi strategici (dal sistema viario e dei trasporti, ai settori produttivi, alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico ed archeologico, ecc.). Ancora utilizzando il metodo della concertazione e della rilevazione del fabbisogno di sviluppo proveniente dal territorio, negli ultimi mesi Locride Sviluppo ha avviato una nuova azione di sviluppo dell’area, puntando questa volta al potenziamento della microinfrastrutturazione materiale e immateriale della Locride attraverso la definizione di un Master Plan. Obiettivo strategico del Master Plan della Locride è quello di mettere in rete e valorizzare tutto ciò che in questi anni è stato realizzato, e che si sta ancora realizzando, sul fronte dello sviluppo del tessuto imprenditoriale locale, andando a progettare una serie di microinfrastrutture che completano e danno valore aggiunto agli investimenti pubblici e privati. Così nel Master Plan è prevista, ad esempio, la realizzazione di una rete di aree per insediamenti produttivi, di due incubatori di impresa – uno per il settore artigiano e l’altro per il settore tessile, la valorizzazione dei parchi archeologici esistenti (Locri Epyzephiri, antica Kaulon e Villa Romana di Casignana) e la realizzazione di due parchi letterari dedicati a Corrado Alvaro e Tommaso Campanella. Proprio partendo da queste due ultime idee Locride Sviluppo si è fatta promotrice assieme alla Provincia di Reggio Calabria dell’elaborazione del progetto per l’implementazione del Distretto Culturale della Locride. Il progetto è stato presentato a valere sul bando di finanziamento promosso dalle Fondazioni bancarie: esso costituirà, nella Locride, lo strumento strategico per portare a sintesi ed a sistema le azioni di sviluppo fino ad oggi implementate nell’area, con particolare attenzione al turismo, alla valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico. Accanto a tutte le azioni sopra citate, già molto prima che le aziende concludessero i loro programmi d’investimento, Locride Sviluppo ha lavorato per sostenere il “secondo tempo” del Patto, ossia per aiutare le aziende che hanno avuto i contributi – ed anche le altre aziende dell’area – ad allargare le loro reti di mercato. La considerazione da cui si è partiti è che attraverso i programmi d’investimento finanziati nel Patto le aziende potevano potenziare le loro strutture e la capacità produttiva o di accoglienza (nel caso del turismo) ma, a fronte di questa situazione, i loro mercati di sbocco, senza un’adeguata azione di sostegno, rischiavano di restare sostanzialmente chiusi e limitati con il rischio di non utilizzare mai a pieno la potenzialità che i programmi d’investimento, una volta entrati a regime, portano con sé. Con l’obiettivo di sostenere il processo di aggregazione degli imprenditori per favorire la penetrazione in nuovi e più ampi mercati, Locride Sviluppo, fungendo da incubatore, ha sostenuto la nascita di EOS – Consorzio del turismo verde, che raggruppa 16 aziende agrituristiche e del turismo rurale, e quella di Artigianart Scrl, che raggruppa una serie di aziende artigiane. La finalità principale dei due consorzi è quella di fornire servizi alle aziende, andando a realizzare importanti economie di scala. In particolare il Consozio EOS (www.eos-turismo.it) sta lavorando per portare a sistema la notevole l’offerta di agriturismo nell’area, andando ad offrire tutta una serie di servizi alle aziende associate con l’obiettivo di qualificare ed integrare la loro offerta di ricettività rurale. Il Consorzio fornisce ai soci tutta la consulenza e l’accompagnamento necessario per migliorare la qualità complessiva delle strutture ricettive e dei servizi offerti e per garantire degli standard di comfort adeguati ed omogenei in tutte le strutture. Sono stati, inoltre, progettati itinerari e pacchetti che danno la possibilità di offrire ai turisti un variegato complesso di sapori, visioni ed emozioni che pone l’accento ed esalta l’incrocio tra le enormi potenzialità naturali e quello storico-culturali dell’area. Sulla base di tali iniziative il Consorzio ha stipulato importanti accordi commerciali con Tour Operator nazionali ed internazionali e con Associazioni sindacali di pensionati e di lavoratori, che hanno consentito di incrementare il flusso di ospiti delle aziende. L’altra società consortile promossa da Locride Sviluppo Artigianart Scrl (www.arteartigiana.it) è nata per offrire servizi per la commercializzazione ed il marketing alle aziende socie. Oggi sta conoscendo una fase di ulteriore cambiamento. Accanto all’originaria missione sociale si è affiancato il progetto di costituire due strutture, una immateriale l’altra materiale di sostegno alle aziende artigiane di tutta la provincia di Reggio Calabria. Questa rivisitazione della missione aziendale della società è stata possibile grazie all’ingresso nella compagine societaria della Provincia di Reggio Calabria, delle tre Associazioni provinciali di categoria e del COSER (Consorzio Regionale delle Organizzazioni dell’artigianato). Ciò consentirà da un lato di realizzare un Portale delle aziende artigiane della Provincia di Reggio Calabria, offrendo la possibilità alle aziende ospitate di avere una vetrina prestigiosa per il loro prodotti con la possibilità di implementare il commercio elettronico ma soprattutto permetterà alle aziende di usufruire di una vasta gamma di servizi (dalla definizione di un piano di marketing tagliato sulle singole aziende, alla progettazione dei marchi, alla formazione per il miglioramente del design dei prodotti e del packaging). Accanto al Portale sarà realizzato dalla Provincia che lo darà in gestione al Consorzio un incubatore per imprese dell’artigianato artistico. La struttura, oltre alla zona destinata ai laboratori dei giovani artigiani, avrà degli ampi spazi espositivi per i prodotti artigianali provinciali ed un centro servizi.
 I numeri del Patto ....
 Le aziende del Patto Elenco delle aziende che afferiscono al Patto territoriale della Locride


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